L’abito nuziale è l’abbigliamento che una donna indossa nel giorno delle proprie nozze, chiamato abito da sposa. È l’elemento più importante del matrimonio per le spose e forse anche il più difficile da scegliere. C’è chi ha le idee chiarissime da sempre, chi invece si approccia alla scelta senza un’idea precisa. Bisogna abbandonare la speranza di poter inciampare nell’abito dei propri sogni per puro caso, piuttosto per sceglierlo ci vuole metodo.

Innanzitutto prima di andare in atelier è bene fare un po’ di ricerca, per orientarsi tra brand, modelli, idee di styling e ispirazioni ma soprattutto per capire cosa vi piace di più. Poiché esistono diverse tipologie di abiti che rispecchiano differenti stili. Ogni modello si può distinguere per la forma della gonna – a ruota, a sirena, scivolata, a peplo, a balze o corta – e per quella della scollatura – a cuore, all’americana, a fascia, off the shoulder, a V, a barca, a collo alto, monospalla, quadrata o smanicata. Altra differenza può essere anche relativa al tessuto dell’abito, che può essere di raso, di seta, in georgette o lo chiffon e una varietà infinita di pizzi e tulle ricamati.

La storia dell’abito da sposa

Ma partiamo dalla storia dell’abito da sposa, nell’antica Grecia, le future mogli, per le nozze, indossavano la tunica abituale adornata però da cordoni che cingevano la vita, e portavano delle coroncine di mirto sulla testa, il fiore sacro ad Afrodite, Dea dell’amore.

Nell’antica Roma, invece, nel giorno del matrimonio aspetto che si curava particolarmente era la casa, che veniva addobbata con corone di fiori, di mirto e di alloro e le spose indossavano una tunica di colore bianco, stretta in vita da una cintura di lana i cui capi erano annodati in maniera particolare contro il malocchio. Inoltre la sposa era coperta da un ampio mantello color zafferano e della stessa tinta erano anche i ricchi calzari ai piedi, ed al collo portava una collana di metallo.

La storia dell'abito da sposa
La storia dell’abito da sposa

Un matrimonio d’altri tempi

Nel Trecento, in Inghilterra, le ragazze nel giorno del matrimonio indossavano ricchi abiti da sposa, e portavano tra le mani rametti di rosmarino, che è una pianta forte e resistente, simboleggia il ricordo e la fedeltà. Nel Medioevo invece, il vestito da sposa era fatto con stoffe preziose e tipicamente di colore rosso, a simboleggiare l’amore ardente. In epoca napoleonica l’abito nuziale invece era generalmente di colori pastello, stile impero stretto sotto il petto.

Potremmo dire che la prima donna ad indossare un vestito da sposa bianco sostituendolo all’argento fino ad allora usato nei matrimoni regali, fu Anna di Bretagna alle sue nozze con Luigi XII. Fu lei a lanciare una vera e propria moda che utilizziamo tutt’ora. Il bianco colore simbolo della purezza e del candore, rende l’abito ancora più elegante, dato l’evento.

Il colore del vestito da sposa

Oggi il bianco insieme a tutte le sue sfumature, è senza dubbio, il colore più gettonato dalle spose in cerca dell’abito perfetto per il giorno del grande SI. Ma non dimentichiamo la fetta di spose più stravaganti, che abbandonano il bianco e si buttano sui colori, ovviamente sempre rispettando le superstizioni popolari che indicano quali sono quelli fortunati e quelli da evitare.

Infine per gli invitati il galateo dice che sono tenuti ad evitare il colore bianco per il loro abbigliamento, così come sarebbe, per tradizione, da evitare il nero, anche se oggi quest’ultimo colore è molto usato, soprattutto nel caso di ricevimenti serali.